{"id":24938,"date":"2026-09-19T10:01:10","date_gmt":"2026-09-19T08:01:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.edicolaed.com\/?p=24938"},"modified":"2026-09-19T10:23:11","modified_gmt":"2026-09-19T08:23:11","slug":"traghettare-voci-da-una-lingua-allaltra-intervista-a-giulia-zavagna-e-elisa-tramontin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edicolaed.com\/?p=24938","title":{"rendered":"Traghettare voci da una lingua all&#8217;altra: intervista a Giulia Zavagna e Elisa Tramontin"},"content":{"rendered":"<p>Questo \u00e8 uno spazio di approfondimento dove abbiamo la fortuna di ospitare preziose interviste ad autori e autrici che ci portano nel backstage della creazione letteraria. <strong>Eppure, tra chi scrive e chi legge (e accanto al lavoro di chi pubblica), c\u2019\u00e8 un passaggio decisivo: la traduzione.<\/strong> Un lavoro fondamentale, che ci sta particolarmente a cuore e per il quale nel 2024 Edicola Edizioni ha ricevuto il <strong>Premio Nazionale per la Traduzione del Ministero della Cultura<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 proprio alla traduzione che abbiamo deciso di dedicare questo articolo del blog, prendendo spunto da due libri molto diversi, ma accomunati dall\u2019<strong>oralit\u00e0<\/strong> come elemento centrale: <a href=\"https:\/\/www.edicolaed.com\/shop\/lesca\/\"><strong><em>L\u2019esca<\/em><\/strong><\/a>, romanzo d\u2019esordio della scrittrice uruguaiana Eugenia Ladra, tradotto da Elisa Tramontin, e <a href=\"https:\/\/www.edicolaed.com\/shop\/lanno-in-cui-parlammo-con-il-mare\/\"><strong><em>L\u2019anno in cui parlammo con il mare <\/em><\/strong><\/a>di Andr\u00e9s Montero, tradotto da Giulia Zavagna e vincitore del Premio IILA 2025 per la migliore traduzione.<\/p>\n<p><strong>Chi poteva parlarcene meglio delle traduttrici stesse? Elisa Tramontin e Giulia Zavagna ci portano nel vivo del loro lavoro<\/strong>, raccontandoci come si traduce una voce, dalle sfide della lingua cruda e \u201cmasticata\u201d di Ladra alle scelte che danno vita a una voce collettiva, come nel romanzo di Montero.<\/p>\n<p><strong><em>GIULIA ZAVAGNA: QUANDO TRADURRE \u00c8 COME TORNARE A CASA<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Andr\u00e9s Montero \u00e8 un narratore eccezionale: la sua voce, declinata in racconto orale o scritto, ha un timbro inconfondibile per chiunque la incontri, e ancor di pi\u00f9 per chi nel tempo si \u00e8 allenato ad ascoltarla. Parlo di <strong>allenamento <\/strong>perch\u00e9 <em>L\u2019anno in cui parlammo con il mare<\/em> \u00e8 il terzo titolo dell\u2019autore che ho avuto l\u2019opportunit\u00e0 di affrontare, e seguire l\u2019evoluzione di una prosa e di un pensiero cos\u00ec da vicino \u00e8 un privilegio straordinario: <strong>tradurre questo romanzo per me \u00e8 stato quasi come tornare a casa<\/strong>. Con questo non intendo dire che sia stato facile, un\u2019impresa di poco conto (tornare a casa non lo \u00e8 mai), piuttosto un lento ritrovarsi e sorprendersi di cosa \u00e8 rimasto uguale e di cosa \u00e8 cambiato, ma con una costante sensazione di vicinanza, di familiarit\u00e0.<\/p>\n<p>Dei tanti dettagli che raccontano quella vicinanza l\u2019oralit\u00e0 in particolare mi sta molto a cuore, perch\u00e9 nell\u2019opera di Montero non solo rende umani i personaggi, rende vivi i luoghi, credibili i dialoghi, ma spesso fa da cardine e motore delle storie, \u00e8 un <strong>filo rosso che unisce la memoria, la leggenda e naturalmente la poesia<\/strong>: non \u00e8 un caso che uno dei riferimenti chiave per l\u2019autore, fin dall\u2019esordio, sia Shahraz\u00e0d. E, da <em>Le mille e una notte<\/em> in poi, l\u2019oralit\u00e0 in un testo si pu\u00f2 manifestare in tanti modi. Ovviamente cruciale \u00e8 il discorso diretto, ma non solo: credo che la scelta dei tempi verbali, l\u2019alternanza dei registri, l\u2019uso calibrato delle ripetizioni \u2013 mai casuale in una prosa tanto cesellata \u2013 contribuiscano a fondere parola scritta e parola parlata, dando concretezza a quel che leggiamo, facendocelo sentire pi\u00f9 vicino.<\/p>\n<p>Dalla prima pagina salta agli occhi inoltre <strong>una scelta ben precisa e direi pi\u00f9 radicale: questo romanzo parla al plurale.<\/strong> Racconta la storia di due fratelli, la storia di un\u2019isola, ma lo fa attraverso gli occhi di una comunit\u00e0. A narrare la vicenda sono gli isolani: a volte in modo compatto, a volte in piccoli gruppi, quasi mai con una sola voce, salvo quando passano la parola ai due gemelli protagonisti. \u00c8 una scelta insolita, che ha un valore narrativo e un valore politico, e che a mio avviso muove un ulteriore passo verso l\u2019oralit\u00e0.<\/p>\n<p>Per tradurre questo romanzo ho lavorato tanto sul tono, come sempre si fa, ho attinto al mio lessico famigliare, ho letto e riletto ad alta voce, ma due sono state le scelte che dopo mesi mi hanno finalmente dato la sensazione che il testo scorresse nel modo giusto. La prima: trasformare quel narratore collettivo da un banale \u00abnoi\u00bb a un ben pi\u00f9 espressivo \u00abnoialtri\u00bb, che si poteva declinare al maschile e al femminile, che raccontava meglio un luogo remoto, lontano da tutto, che occupava uno spazio diverso sulla pagina e cambiava completamente il ritmo di ogni frase. La seconda: generalizzare e parafrasare il termine <em>bicho <\/em>in \u00abquella brutta roba\u00bb. Nel libro \u00e8 un\u2019allusione al Covid-19, che l\u2019autore chiama sempre <em>bicho <\/em>(alla lettera \u00abanimaletto\u00bb, \u00abbestia\u00bb, \u00abinsetto\u00bb) senza mai utilizzare lo sventurato lessico della pandemia che conosciamo fin troppo bene. <strong>Un azzardo? Forse s\u00ec, eppure entrambe le soluzioni erano l\u00ec ad aspettarmi nel cuore del testo di partenza, che parla la lingua orale prima di quella scritta, e la lingua delle persone prima di quella dei libri.<\/strong><\/p>\n<p>La vera fortuna \u00e8 stata avere il talento di Andr\u00e9s e la cura paziente di Alice e Paolo a salvarmi da ogni inciampo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>ELISA TRAMONTIN: TRADURRE IL NON DETTO<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Nel romanzo <em>L\u2019esca<\/em> di Eugenia Ladra l\u2019oralit\u00e0, elemento chiave dello stile, non serve soltanto a far parlare i personaggi \u201ccome nella vita reale\u201d: \u00e8 il mezzo attraverso cui prende forma una voce narrativa autentica, concreta, quasi palpabile. In questo testo l\u2019oralit\u00e0 non chiarisce n\u00e9 esplicita, ma costruisce un\u2019atmosfera e offre gli indizi per decifrare un\u2019estate infinita in cui sembra non accadere nulla.<\/p>\n<p>La storia \u00e8 ambientata in un paesino sperduto vicino a un grande fiume, un luogo fittizio chiamato Paso Chico, la cui voce potrebbe celarsi proprio dietro alla terza persona singolare della narrazione. \u00c8 un mondo chiuso, regolato da codici silenziosi, spietati e brutali. <strong>La lingua riproduce forme locali e popolari, dal sapore antico<\/strong>, rielaborate dall\u2019autrice in modo originale, e contribuisce a creare un clima di tensione fatto di mormorii, dicerie e credenze. <strong>A serpeggiare \u00e8 soprattutto il \u201cnon detto\u201d che fermenta nella routine dei personaggi<\/strong>: presentimenti e superstizioni non solo anticipano gli eventi, ma finiscono per determinarli, in un circolo vizioso in cui la parola precede e condiziona la realt\u00e0.<\/p>\n<p>Frasi brevi, spezzate, ripetizioni e parole attaccate producono un effetto ipnotico, immergono in <strong>un\u2019atmosfera quasi teatrale come se la storia fosse raccontata ad alta voce<\/strong>. Le descrizioni del paesaggio, puntuali e talvolta liriche \u2013 in netto contrasto con la violenza, implicita ed esplicita, che costella le pagine del romanzo \u2013 generano, sostenute da un ritmo che non viene mai meno in tutta la narrazione, <strong>un impatto quasi sensoriale<\/strong>: immagini tattili che restituiscono una sensazione densa, vischiosa, opprimente. Il linguaggio \u00e8 crudo, diretto, respingente; ristagna come le acque del fiume e non fa sconti sulla grettezza degli abitanti di Paso Chico che convivono con la protagonista, Marga, una tredicenne marchiata da un destino che ancora non sa nominare. \u00c8 spesso il suo corpo a parlare: la sua lingua che esplora, le sue dita che sfiorano. Non a caso l\u2019epigrafe dal <em>Pedro P\u00e1ramo<\/em> di Juan Rulfo \u2013 <em>e questo \u00e8 solo fuori; dentro sono tutta un mare di melma <\/em>\u2013 suona come una dichiarazione di intenti.<\/p>\n<p>L\u2019autrice intreccia quindi queste <strong>voci terrigne <\/strong>per un\u2019oralit\u00e0 che non sembra solo una scelta stilistica: il linguaggio colloquiale plasma il mondo e l\u2019esperienza della protagonista, creando una vera e propria gabbia attraverso cui osserviamo la sua storia.<\/p>\n<p>Devo confessare che, dopo il colpo di fulmine della prima lettura \u2013 del tutto fortuita: un libro di cui non sapevo nulla, che mi ha adescata (s\u00ec, proprio come un\u2019<em>esca<\/em>) da uno scaffale di una piccola libreria di Siviglia \u2013 quando mi sono trovata davanti alla pagina bianca per cominciare a tradurre, ho capito di avere di fronte un testo esigente. Non mi aveva solo coinvolta emotivamente, spinta da una pulsione quasi morbosa a proseguire la lettura e ad assaporare dettagli che mi lasciavano un retrogusto sempre pi\u00f9 amaro, trascinandomi nella minaccia latente del paesaggio e dell\u2019atmosfera sul punto di esplodere. Ho capito che quella <strong>lingua masticata<\/strong>, la mimesi del parlato mai esplicitata in veri dialoghi, i verbi sostantivati (<em>encandile, chupe, ruidaje<\/em>), quel modo di attaccare le parole \u2013 <em>cosarrara, dadovuelta, comoloco, malarracha<\/em> \u2013 sferrate come pugni dalla voce narrante, avrebbero richiesto calma, creativit\u00e0 e una comprensione profonda, oltre a molta rielaborazione.<\/p>\n<p><strong>E ho fatto fatica, non lo nego<\/strong>: rileggevo le pagine tradotte e sentivo che qualcosa non funzionava, che il fluire spontaneo che avevo riscontrato nelle pagine di Eugenia Ladra in italiano non emergeva ancora, e che c\u2019era molto da limare per avvicinarmi a quella voce speciale. Anche a costo di allontanarmi pi\u00f9 del previsto dall\u2019originale che tanto mi aveva affascinata, pur di offrire al lettore una resa efficace e plausibile. A un certo punto credo di aver cambiato approccio, forse senza accorgermene: ho provato a staccarmi dall\u2019atmosfera prettamente uruguaiana \u2013 il paesaggio, la lingua, le espressioni dell\u2019entroterra \u2013 per <strong>concentrarmi sul messaggio universale del romanzo<\/strong>, che pur radicato in un luogo vagamente riconoscibile potrebbe appartenere a qualsiasi parte del mondo. Ho cercato allora di immaginare tutto in un altrove per me pi\u00f9 familiare, partendo dall\u2019ascolto e <strong>tentando di approdare a una voce diversa ma altrettanto autentica<\/strong>, con il rammarico di perdere inevitabilmente la specificit\u00e0, ma nella speranza di guadagnare in universalit\u00e0 e restituire almeno la sensazione di fatalismo che impregna la storia, insieme a un\u2019esperienza sensoriale ed emotiva.<\/p>\n<p>Si sa che la traduzione non \u00e8 mai una mera trasposizione di parole, ma un processo di tentativi, ripensamenti e revisioni, alla ricerca di un equilibrio in cui a volte le scelte lessicali diventano cruciali: termini simili che racchiudono sfumature precise, una coerenza interna che impone controlli serrati. Moltissime, ad esempio, le parole della sfera del caos \u2013 <em>tumulto, barrullo, jolgorio, bochinche, alboroto, esc\u00e1ndalo, revuelo<\/em>\u2026 \u2013 che pur avendo corrispettivi in italiano hanno richiesto volta per volta la scelta pi\u00f9 adatta. O il problema opposto: ripetizioni introdotte da me che non esistevano nell\u2019originale. Ho riempito pagine (sempre con l\u2019aiuto dell\u2019inseparabile dizionario analogico) di termini legati alla sfortuna, alla malasorte, alla iattura: Marga \u00e8 una <em>yeta<\/em>, una \u201ciettatrice\u201d, una \u201cmenagrama\u201d (curiosa la scoperta nel Diccionario del espa\u00f1ol de Uruguay dell\u2019origine napoletana del termine, <em>jetta<\/em>) porta <em>malarracha<\/em>, che non \u00e8 solo una prosaica \u201csfiga\u201d, ma una sventura, una disgrazia che lei \u201cchiama\u201d, che lei attira e che si trascina nel tempo, un tempo che qui diventa tragicamente infinito. Persino lo sgangherato circo tanto atteso si chiama \u201cFortuna\u201d.<\/p>\n<p>Tradurre <em>L\u2019esca<\/em>, dunque, \u00e8 stata per me un\u2019esperienza coinvolgente, durante la quale mi sono ritrovata per l\u2019ennesima volta a <strong>rimettere (gioiosamente) in discussione il mio modo di ascoltare, di tradurre, di traghettare un mondo in un\u2019altra lingua. <\/strong>Nella speranza di non averne tradito l\u2019essenza, e che l\u2019intensit\u00e0 della vibrazione dell\u2019originale riverberi anche nella sua \u201csorella\u201d italiana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo \u00e8 uno spazio di approfondimento dove abbiamo la fortuna di ospitare preziose interviste ad autori e autrici che ci [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":24942,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"default","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"default","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"set","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[40],"tags":[821,828,827,826,144],"class_list":["post-24938","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog-it","tag-blog","tag-elisa-tramontin","tag-giulia-zavagna","tag-intreviste","tag-traduzione"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.4 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Traghettare voci da una lingua all&#039;altra: intervista a Giulia Zavagna e Elisa Tramontin - Edicola Edizioni<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.edicolaed.com\/traghettare-voci-da-una-lingua-allaltra-intervista-a-giulia-zavagna-e-elisa-tramontin\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Traghettare voci da una lingua all&#039;altra: intervista a Giulia Zavagna e Elisa Tramontin - Edicola Edizioni\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Questo \u00e8 uno spazio di approfondimento dove abbiamo la fortuna di ospitare preziose interviste ad autori e autrici che ci [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.edicolaed.com\/traghettare-voci-da-una-lingua-allaltra-intervista-a-giulia-zavagna-e-elisa-tramontin\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Edicola Edizioni\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2026-09-19T08:01:10+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-09-19T08:23:11+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.edicolaed.com\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/4.png\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1080\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"1080\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"edicola edizioni\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"edicola edizioni\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"9 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.edicolaed.com\\\/traghettare-voci-da-una-lingua-allaltra-intervista-a-giulia-zavagna-e-elisa-tramontin\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.edicolaed.com\\\/traghettare-voci-da-una-lingua-allaltra-intervista-a-giulia-zavagna-e-elisa-tramontin\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"edicola edizioni\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.edicolaed.com\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/0db556f7ca8447c691968bb1e2f65314\"},\"headline\":\"Traghettare voci da una lingua all&#8217;altra: intervista a Giulia Zavagna e Elisa Tramontin\",\"datePublished\":\"2026-09-19T08:01:10+00:00\",\"dateModified\":\"2026-09-19T08:23:11+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.edicolaed.com\\\/traghettare-voci-da-una-lingua-allaltra-intervista-a-giulia-zavagna-e-elisa-tramontin\\\/\"},\"wordCount\":1727,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.edicolaed.com\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.edicolaed.com\\\/traghettare-voci-da-una-lingua-allaltra-intervista-a-giulia-zavagna-e-elisa-tramontin\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.edicolaed.com\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/09\\\/4.png\",\"keywords\":[\"Blog\",\"Elisa Tramontin\",\"Giulia Zavagna\",\"intreviste\",\"traduzione\"],\"articleSection\":[\"Il Nostro Blog\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.edicolaed.com\\\/traghettare-voci-da-una-lingua-allaltra-intervista-a-giulia-zavagna-e-elisa-tramontin\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.edicolaed.com\\\/traghettare-voci-da-una-lingua-allaltra-intervista-a-giulia-zavagna-e-elisa-tramontin\\\/\",\"name\":\"Traghettare voci da una lingua all'altra: intervista a Giulia Zavagna e Elisa Tramontin - Edicola Edizioni\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.edicolaed.com\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.edicolaed.com\\\/traghettare-voci-da-una-lingua-allaltra-intervista-a-giulia-zavagna-e-elisa-tramontin\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.edicolaed.com\\\/traghettare-voci-da-una-lingua-allaltra-intervista-a-giulia-zavagna-e-elisa-tramontin\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.edicolaed.com\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/09\\\/4.png\",\"datePublished\":\"2026-09-19T08:01:10+00:00\",\"dateModified\":\"2026-09-19T08:23:11+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.edicolaed.com\\\/traghettare-voci-da-una-lingua-allaltra-intervista-a-giulia-zavagna-e-elisa-tramontin\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.edicolaed.com\\\/traghettare-voci-da-una-lingua-allaltra-intervista-a-giulia-zavagna-e-elisa-tramontin\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.edicolaed.com\\\/traghettare-voci-da-una-lingua-allaltra-intervista-a-giulia-zavagna-e-elisa-tramontin\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.edicolaed.com\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/09\\\/4.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.edicolaed.com\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/09\\\/4.png\",\"width\":1080,\"height\":1080},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.edicolaed.com\\\/traghettare-voci-da-una-lingua-allaltra-intervista-a-giulia-zavagna-e-elisa-tramontin\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.edicolaed.com\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Traghettare voci da una lingua all&#8217;altra: intervista a Giulia Zavagna e Elisa Tramontin\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.edicolaed.com\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.edicolaed.com\\\/\",\"name\":\"Edicola Edizioni\",\"description\":\"\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.edicolaed.com\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.edicolaed.com\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.edicolaed.com\\\/#organization\",\"name\":\"Edicola Edizioni\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.edicolaed.com\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.edicolaed.com\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.edicolaed.com\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/02\\\/edicola-edizioni-logo-white.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.edicolaed.com\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/02\\\/edicola-edizioni-logo-white.png\",\"width\":578,\"height\":1080,\"caption\":\"Edicola Edizioni\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.edicolaed.com\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.edicolaed.com\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/0db556f7ca8447c691968bb1e2f65314\",\"name\":\"edicola edizioni\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/26cd9f5283cf2d87589cfccb8e25e8e26d191603106a1fd7734253e7b1c49bb2?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/26cd9f5283cf2d87589cfccb8e25e8e26d191603106a1fd7734253e7b1c49bb2?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/26cd9f5283cf2d87589cfccb8e25e8e26d191603106a1fd7734253e7b1c49bb2?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"edicola edizioni\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/www.edicolaed.com\\\/?author=2\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Traghettare voci da una lingua all'altra: intervista a Giulia Zavagna e Elisa Tramontin - Edicola Edizioni","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.edicolaed.com\/traghettare-voci-da-una-lingua-allaltra-intervista-a-giulia-zavagna-e-elisa-tramontin\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Traghettare voci da una lingua all'altra: intervista a Giulia Zavagna e Elisa Tramontin - Edicola Edizioni","og_description":"Questo \u00e8 uno spazio di approfondimento dove abbiamo la fortuna di ospitare preziose interviste ad autori e autrici che ci [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.edicolaed.com\/traghettare-voci-da-una-lingua-allaltra-intervista-a-giulia-zavagna-e-elisa-tramontin\/","og_site_name":"Edicola Edizioni","article_published_time":"2026-09-19T08:01:10+00:00","article_modified_time":"2026-09-19T08:23:11+00:00","og_image":[{"width":1080,"height":1080,"url":"https:\/\/www.edicolaed.com\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/4.png","type":"image\/png"}],"author":"edicola edizioni","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"edicola edizioni","Tempo di lettura stimato":"9 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.edicolaed.com\/traghettare-voci-da-una-lingua-allaltra-intervista-a-giulia-zavagna-e-elisa-tramontin\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.edicolaed.com\/traghettare-voci-da-una-lingua-allaltra-intervista-a-giulia-zavagna-e-elisa-tramontin\/"},"author":{"name":"edicola edizioni","@id":"https:\/\/www.edicolaed.com\/#\/schema\/person\/0db556f7ca8447c691968bb1e2f65314"},"headline":"Traghettare voci da una lingua all&#8217;altra: intervista a Giulia Zavagna e Elisa Tramontin","datePublished":"2026-09-19T08:01:10+00:00","dateModified":"2026-09-19T08:23:11+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.edicolaed.com\/traghettare-voci-da-una-lingua-allaltra-intervista-a-giulia-zavagna-e-elisa-tramontin\/"},"wordCount":1727,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.edicolaed.com\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.edicolaed.com\/traghettare-voci-da-una-lingua-allaltra-intervista-a-giulia-zavagna-e-elisa-tramontin\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.edicolaed.com\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/4.png","keywords":["Blog","Elisa Tramontin","Giulia Zavagna","intreviste","traduzione"],"articleSection":["Il Nostro Blog"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.edicolaed.com\/traghettare-voci-da-una-lingua-allaltra-intervista-a-giulia-zavagna-e-elisa-tramontin\/","url":"https:\/\/www.edicolaed.com\/traghettare-voci-da-una-lingua-allaltra-intervista-a-giulia-zavagna-e-elisa-tramontin\/","name":"Traghettare voci da una lingua all'altra: intervista a Giulia Zavagna e Elisa Tramontin - Edicola Edizioni","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.edicolaed.com\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.edicolaed.com\/traghettare-voci-da-una-lingua-allaltra-intervista-a-giulia-zavagna-e-elisa-tramontin\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.edicolaed.com\/traghettare-voci-da-una-lingua-allaltra-intervista-a-giulia-zavagna-e-elisa-tramontin\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.edicolaed.com\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/4.png","datePublished":"2026-09-19T08:01:10+00:00","dateModified":"2026-09-19T08:23:11+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.edicolaed.com\/traghettare-voci-da-una-lingua-allaltra-intervista-a-giulia-zavagna-e-elisa-tramontin\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.edicolaed.com\/traghettare-voci-da-una-lingua-allaltra-intervista-a-giulia-zavagna-e-elisa-tramontin\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.edicolaed.com\/traghettare-voci-da-una-lingua-allaltra-intervista-a-giulia-zavagna-e-elisa-tramontin\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.edicolaed.com\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/4.png","contentUrl":"https:\/\/www.edicolaed.com\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/4.png","width":1080,"height":1080},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.edicolaed.com\/traghettare-voci-da-una-lingua-allaltra-intervista-a-giulia-zavagna-e-elisa-tramontin\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.edicolaed.com\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Traghettare voci da una lingua all&#8217;altra: intervista a Giulia Zavagna e Elisa Tramontin"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.edicolaed.com\/#website","url":"https:\/\/www.edicolaed.com\/","name":"Edicola Edizioni","description":"","publisher":{"@id":"https:\/\/www.edicolaed.com\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.edicolaed.com\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.edicolaed.com\/#organization","name":"Edicola Edizioni","url":"https:\/\/www.edicolaed.com\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.edicolaed.com\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.edicolaed.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/edicola-edizioni-logo-white.png","contentUrl":"https:\/\/www.edicolaed.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/edicola-edizioni-logo-white.png","width":578,"height":1080,"caption":"Edicola Edizioni"},"image":{"@id":"https:\/\/www.edicolaed.com\/#\/schema\/logo\/image\/"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.edicolaed.com\/#\/schema\/person\/0db556f7ca8447c691968bb1e2f65314","name":"edicola edizioni","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/26cd9f5283cf2d87589cfccb8e25e8e26d191603106a1fd7734253e7b1c49bb2?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/26cd9f5283cf2d87589cfccb8e25e8e26d191603106a1fd7734253e7b1c49bb2?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/26cd9f5283cf2d87589cfccb8e25e8e26d191603106a1fd7734253e7b1c49bb2?s=96&d=mm&r=g","caption":"edicola edizioni"},"url":"https:\/\/www.edicolaed.com\/?author=2"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.edicolaed.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24938","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.edicolaed.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.edicolaed.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edicolaed.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edicolaed.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=24938"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.edicolaed.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24938\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24939,"href":"https:\/\/www.edicolaed.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24938\/revisions\/24939"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edicolaed.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/24942"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.edicolaed.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=24938"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edicolaed.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=24938"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edicolaed.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=24938"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}