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Al tiro

Al tiro è un’espressione tipica del linguaggio colloquiale cileno. Probabilmente la sua origine ha a che vedere con il tiro (colpo) di fucile con il quale i lavoratori del campo venivano avvisati del pranzo. Per questo, al tiro non significa immediatamente, ma si riferisce al tempo – breve ma intenso – che trascorre tra il colpo di fucile e l’inizio del meritato pasto.

Romanzi brevi, racconti lunghi e raccolte: la collana Al tiro di Edicola raccoglie il meglio della letteratura cilena contemporanea nella sua espressione più essenziale e ardente.

  • María José FERRADA

    Kramp

    Quel che voglio dire è che ognuno cerca di spiegarsi il meccanismo delle cose con ciò che ha sottomano. Io, a sette anni, avevo allungato la mia e avevo trovato il catalogo dei prodotti Kramp.

  • Nona FERNÁNDEZ

    Space Invaders

    “Sono stata totalmente invasa fin dalla prima pagina. È un libro meraviglioso, sono sicura che lo rileggerò.” Patti Smith

  • Claudia APABLAZA

    Storia della mia lingua

    “Giocando con la polisemia della parola ‘lingua’, Claudia Apablaza espande i limiti di ciò che consideriamo letterario.” Aloma Rodríguez, El Mundo

  • Jorge COULON

    Il sorriso di Victor Jara

    La vita e la morte di Víctor Jara contengono tutti gli elementi della leggenda.

  • Eugenia PRADO BASSI

    (d)istruzioni d’uso per una macchina da cucire

    Intimo e polifonico, poetico e brutale, un luminoso manifesto di liberazione e sorellanza.

  • Nina AVELLANEDA

    Souza

    Un libro onirico ed enigmatico che racconta una storia d’amore in dissolvenza.

  • Al tiro

    Sulle cose che mi sono successe

    «Non mi è successo nulla, solo la vita.» Augusto D’Halmar

  • Iván MAUREIRA ORTIZ

    Non leggere i fratelli Grimm

    Un romanzo spietato sul dolore dell’infanzia, teatro di prova di tutti i nostri futuri delitti.

  • Juan Pablo RONCONE

    Fratello cervo

    Otto storie enigmatiche, nelle quali si indaga il mondo intimo dei personaggi e i loro vincoli familiari, spesso oscurati da una privazione o dalla percezione dolorosa di quello che avrebbe potuto essere e non è stato.

  • Claudia APABLAZA

    Tutti pensano che sia un fachiro

    Un ritratto sagace e pungente del XXI secolo, tra fidanzati vegani dispotici, terremoti emotivi, happy meal e mantra zen, connessioni WiFi, grassi saturi e latticini.

  • Francisco OVANDO

    Tutta la luce del campo aperto

    Un raffinato gioco di specchi tra amara ironia, rituali di divinazione e indizi nascosti sotto le pieghe di un tappeto orientale.

  • Nona FERNÁNDEZ

    Chilean Electric

    Dopo “Space Invaders”, Nona Fernández aggiunge un nuovo tassello a quello che è stato definito “uno dei progetti più significativi della letteratura contemporanea in lingua spagnola”.

  • Alejandra COSTAMAGNA

    C’era una volta un passero

    La migliore introduzione a una delle opere più solide e meravigliose e personali della letteratura cilena attuale.

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