Tutta la luce.copertina

Tutta la luce del campo aperto

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RETRO DI COPERTINA

Disponibile dal 2 maggio

 

Vincitore dei premi Roberto Bolaño e José Nuez Martín, Tutta la luce del campo aperto è stato celebrato dalla critica come uno dei più importanti esordi della nuova letteratura cilena.

Tra amara ironia, rituali di divinazione e indizi nascosti sotto le pieghe di un tappeto orientale, lo scrittore cileno Francisco Ovando – tradotto per la prima volta in Italia – costruisce una trama oscura e frammentata, dove le vertigini della finzione letteraria finiscono col penetrare le sequenze del reale.

Tutta la luce del campo aperto è un raffinato gioco di specchi nel quale si riflettono le vicende di David Arqueros, aspirante scrittore, di Alfredo Valenzuela Puelma, pittore misero e folle, autore del primo nudo cileno, della vecchia Justiniana, esperta di ornitomanzia, e di Alina, colei che – irrompendo con violenza nella storia – detterà le regole definitive del gioco.

“Trascorre il resto della giornata aiutando a ghigliottinare segnalibri, con la mente fissa al cassetto della scrivania in cui ha lasciato il manoscritto di D’Halmar, ancora dentro la busta. Mentre separa i lembi di cartone in linguette rettangolari decide che quello sarà il suo ultimo giorno. Basta così, soprattutto ora che è in possesso del testo che immagina come la chiave necessaria a far partire la macchina del suo progetto. Presenterà le dimissioni prima dell’ora di uscita e non tornerà più, anche se sa bene che nessuno lunedì si sentirà turbato nel non vederlo in ufficio, tantomeno si chiederanno che fine abbia fatto quel tipo taciturno dell’ufficio correzioni. E anche se dovessero chiederselo, si ritroverebbero a cercare di ricordare un nome che non hanno mai imparato. Ma se ne pentiranno, pensa e favoleggia, visto che da quel momento lavorerà soltanto al suo progetto, e tutti, a cominciare da Jocelyn-dalla-Reception, impareranno il suo nome a memoria: David Arqueros, persona-non-grata. Scrittore.”

Traduzione di Giorgia Esposito
Illustrazione di copertina di Hernán Chavar

 

 

Francisco Ovando, Rancagua 1989 (Cile). Ha fatto parte del programma di scrittura creativa in spagnolo dell’Università di New York. È autore della fantasia apocalittica “Acerca de Suarez” (ed. Pez Espiral, 2016).

Tutta la luce del campo apertovincitore dei premi Roberto Bolaño e José Nuez Martín e pubblicato in Cile da Editorial Cuneta nel 2013, è il suo primo romanzo tradotto in Italia.